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Vita su Marte e morte sulla Terra: sarà questo il futuro?

Vita su Marte

Vita su MarteSpesso vi parliamo delle scoperte scientifiche relative all’esplorazione su Marte attraverso Curiosity: può essere interessante però anche proporre anche un punto di vista alternativo sul perché delle esplorazioni al di là dello studio scientifico. Ron G Anselm, scrittore ed ex militare americano, ipotizza in un suo articolo on line uno scenario tanto affascinante quanto inquietante: il clima su Marte potrebbe avere punti in comune con quello della Terra, ma più che delle somiglianze attuali a preoccuparci dovrebbero essere le somiglianze future.

Su Marte, è chiaro, gli scienziati stanno cercando la vita o quantomeno si tenta di capire se potrebbe essere ipotizzata una “life on mars”: la situazione attuale del nostro pianeta ci può infatti far pensare a un degradamento irreversibile da noi provocato e che porterà prima o poi a una situazione invivibile. Può Marte essere la via di salvezza per un “nuovo futuro” in dono le generazioni che verranno?

Gli scienziati stanno attualmente studiando le osservazioni di modelli di vento e dei modelli naturali di radiazioni, elementi chiave per comprendere a pieno il Pianeta Rosso. Usando una macchina delle dimensioni  di un laboratorio mobile per raccogliere i dati  sono stati attualmente individuati e mappati venti transitori, variazioni giornaliere e stagionali della pressione atmosferica e collegamenti con alcuni cambiamenti ritmici nelle radiazioni.

E allora perchè non organizare una spedizione di Weather Channel (n.d.r  popolare canale USA dedicato alle previsioni meteo) e fare in diretta servizi da lì dal momento che spesso gli inviati vengono letteralmente lanciati in ogni situazione meteorologica? Le caratteristiche analizzate possono includere un tuffo della pressione dell’aria, un cambiamento di direzione o di velocità del vento, un aumento della temperatura e le variazioni dei  raggi ultravioletti. Ci sono prove anche della presenza di “dust devils” piccoli tornado di polvere, un po’ come avviene nei deserti di Arizona, New Mexico e Texas, in grado di influenzare il clima dell’atmosfera sul pianeta.

Per concludere è chiaro che le ipotesi e le riflessioni di Anselm non sono del tutto infondate e la riflessione si basa su dati scientifici: sulla Terra la questione del riscaldamento globale, dell’avanzamento dei deserti e della gestione sconsiderata delle risorse idriche e geologiche ha fatto sì che molte zone del nostro pianeta diventassero sempre più vicine ai paesaggi del Pianeta Rosso. Questi scenari potrebbero espandersi sempre di più e le prove di una condizione grave sono sempre più tangibili.

Vogliamo arrivare davvero ad avere come unica speranza  “la colonizzazione su Marte” o è meglio agire per tempo e investire risorse per salvare il nostro pianeta?

About the author

Sonia C

Sono una giovane donna che si arrabatta: appassionata di comunicazione, curiosa sempre, con una leggera tendenza alla tuttologia. Al momento me la cavo con la chiacchiera. Sul mio blog Parole Take Away, vendo parole o fumo a seconda dei punti di vista.

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