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Violenza sulle donne: Il governo si impegna per la convenzione.

Violenza donne

Nel marzo 2012 viene elaborata in Turchia la Convenzione del Consiglio europeo sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne , brevemente detta Convenzione di Istanbul.

In pochi mesi sono 17 i paesi che firmano per aderire alla convenzione. Tra questi, fino ad oggi non c’è stata, inspiegabilmente, l’Italia. Ma la situazione, da oggi, è cambiata: tutte le forze politiche italiane hanno firmato all’unanimità una mozione da presentare al governo, perchè ratifichi la convenzione di Istanbul.

Violenza donne

Il ministro del lavoro, Elsa Fornero, che ha sollecitato la “mozione unica”, si spinge fino ad auspicare la firma della convezione per il 24 settembre 20123, in occasione dell’incontro all’Onu proprio su questo delicato tema: la violenza sulle donne.

La convenzione di Istanbul infatti riconosce la violenza sulle donne come violazione grave dei diritti della persona e include tra i reati penali anche stalking, matrimonio forzato, violenza psicologica, mutilazioni genitali, aborto e sterilizzazione forzati.

Tutti i gruppi politici italiani hanno espresso soddisfazione per il provvedimento, ritenuto fondamentale per il nostro paese, dove, come ricorda a senatrice Giuliana Carlino  i “femminicidi” sono “in progressivo aumento: un vero e proprio bollettino di guerra».

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