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Tragedia nella Val d’Avio, Slavina travolge e uccide 2 alpinisti esperti.

Slavina Val d'Avio

Slavina Val d'AvioNon ce l’hanno fatta gli alpinisti sorpresi dalla slavina nella Val d’Avio.

Trasportati all’ospedale di Edolo, sono morti nella notte i due esperti alpinisti travolti da una valanga sabato pomeriggio.

Si è trasformata in tragedia l’escursione alpina di Aldo Sandrini, giovane docente di trentasette anni, e dell’operaio di cinquantasette anni Enrico Zani. Entrambi abitavano a Temù, un piccolo paesino alpino nel comprensorio di Pontedilegno, in provincia di Brescia. I due amici, esperti sciatori ed alpinisti, si trovavano nella Conca di Casola nella Val d’Avio e stavano provando una discesa fuoripista quando sono stati sorpresi da un’improvvisa valanga che li ha travolti. Erano partiti alle quattordici e trenta circa ed erano stati avvistati per l’ultima volta attorno alle sedici da un altro escursionista. Da allora di Zani e Sandrini si sono perse le tracce. Con il calare della sera e delle basse temperature, i familiari hanno cercato di contattarli, ma i cellulari risultavano irraggiungibili per cui, dopo le diciotto, è stato lanciato l’allarme. I soccorsi si sono recati immediatamente alla quota di milleottocento metri, in località Maranzina, dove è stata registrata la slavina. Funivie e gatti delle nevi sono stati adoperati dai tecnici del Cnsas, dalle squadre dei Vigili del Fuoco e dalla Guardia di Finanza. Pochi minuti dopo l’inizio delle ricerche è stato ritrovato lo sci di uno dei due dispersi, che ha permesso di delimitare e circoscrivere l’area delle ricerche. Servendosi anche di rilevatori elettronici, i soccorsi sono riusciti, verso le ventuno, ad individuare gli scialpinisti che tuttavia erano sepolti sotto diversi metri di ghiaccio, già in blocco cardiaco e grave ipotermia. Prima di essere trasferiti d’urgenza all’ospedale di Edolo, sono stati effettuati vari tentativi di rianimazione. Le condizioni dei due amici erano molto gravi e sono stati vani i tentativi, portati avanti dai medici dell’ospedale fino a notte inoltrata, di rianimali. Enrico Zani e Aldo Sandrini sono deceduti nella notte. Sandrini, sposato e con due figli piccoli, era un geometra caposquadra di cantiere, mentre Zani, marito e padre di tre figlie, insegnava nella scuola superiore Meneghini di Edolo.

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