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Tra 2 settimane saremo sfiorati dall’asteroide 2012 DA14

asteroide DA14

Mancano poco meno di due settimane all’avvicinamento record dell’asteroide 2012 DA14: nonostante la vicinanza con la Terra, gli esperti assicurano che non ci sarà alcun tipo di rischio di collisione.

asteroide DA14Se dovesse colpire il nostro pianeta provocherebbe seri danni, rischiando di far variare l’inclinazione dell’asse terrestre, a causa dell’impatto con i suoi centotrenta milioni di chilogrammi: si tratta della roccia spaziale 2012 DA14.

L’asteroide si avvicinerà al nostro pianeta, raggiungendo la distanza minima di oltre trentamila chilometri, il prossimo quindici febbraio. Sfreccerà alla velocità di oltre sei chilometri orari, spinto dai campi di forza gravitazionali cosmici e sarà visibile praticamente nei cieli di tutto il mondo.

E’ stato calcolato che risulterà essere più luminoso nei cieli di Asia, Europa, Africa ed Australia, raggiungendo una magnitudo pari a 7. L’oggetto non sarà quindi visibile ad occhio nudo nelle città, a causa dell’inquinamento luminoso.

Gli esperti tuttavia fanno sapere che basterà recarsi in campagna, al riparo dalle fastidiose luci cittadini per poter riuscire a scorgere l’oggetto anche senza l’ausilio di una strumentazione ottica. Attraverserà i cieli partendo da oriente, per dirigersi poi verso la Stella Polare, nella costellazione dell’Orsa Minore.
L’oggetto non è grandissimo e, secondo gli studi della Nasa, ha un diametro pari a quarantasei metri. L’impatto sarebbe comunque devastante, ma gli studiosi di tutto il mondo rassicurano che non c’è alcuna probabilità di impatto.

Si tratta di un evento di straordinaria rarità, spiega l’astrofisico e curatore del Planetario di Roma Gianluca Masi. Il passaggio sarà praticamente epocale, dato che l’asteroide si avvicinerà ad una distanza pari al dieci per cento di quella lunare.

E’ sufficiente ricordare che i satelliti che stazionano attorno alla Terra raggiungono una distanza pari a trentaseimila chilometri. L’oggetto spaziale è stato scoperto neanche un anno fa. Venne infatti osservato per la prima volta il ventitré febbraio 2012, dagli astronomi dell’Osservatorio di Maiorca e sin da subito sono stati effettuati studi approfonditi sulla traiettoria del proiettile spaziale, per verificare eventuali probabilità di collisione.

La Nasa ha già fatto sapere che le probabilità percentuali sono pari a 0.00000000013, quindi praticamente nulle. Coloro che attendevano con enfasi la profezia dei Maya alla fine dello scorso anno, resteranno quindi ancora una volta delusi, dato che 2012 DA14 “saluterà” amichevolmente il nostro pianeta alle venti e trenta circa, nell’ora italiana, raggiungendo il punto di minima distanza con la Terra, per poi darci appuntamento non prima del febbraio 2046.

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