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Titano come l’Egitto, scoperto sistema fluviale lungo 400 km molto simile al Nilo.

Titano-nilo

Titano come l’Egitto. Sono queste le immagini (sinistra) suggestive che il radar  ha restituito dopo aver scandagliato la superficie del polo nord del satellite di Saturno. I ricercatori sono rimasti affascinati dalla presenza di questo lungo fiume di idrocarburi, che si snoda per oltre 400 chilometri dalla sorgente fino al grande mare di Kraken (o Ligeia Mare), poco più piccolo del Mediterraneo terrestre.

Queste immagini, giunte il 26 settembre scorso, sono le prime a ritrarre un sistema fluviale simile a quelli presenti sulla Terra, ma in un altro corpo celeste. Jani Radenbaugh, del team radar della missione Cassini presso la Brigham Young University di Provo, Utah, commenta: “Ci sono alcune anse, ma l’andamento rettilineo della valle suggerisce la presenza di una faglia, come altri se ne vedono al margine del mar di Kraken.”

Titano è quasi una volta e mezza la nostra Luna con il suo diametro di oltre 5000 km, ed è il secondo in tutto il sistema solare, preceduto solo da Ganimede, luna di Giove. E’, sostengono i ricercatori, l’unico altro mondo conosciuto con liquido stabile sulla superficie: la Terra ha il ciclo dell’acqua, Titano ha quello degli idrocarburi, come metano ed etano. La sonda Cassini nel 2010 ha restituito immagini riferibili a recenti piogge, proprio come sul nostro pianeta. E sempre dalla Cassini è giunta la conferma, nel 2008, della presenza di etano liquido in un lago nell’emisfero sud, il Lacus Ontario. Inoltre, altre analogie accostano il satellite al nostro pianeta: già da potenti telescopi terrestri si è osservato che la superficie non è uniforme e potrebbe essere divisa in continenti intervallati da oceani, proprio come accade sulla Terra.

Steve Wall, appartenente al team radar Cassini presso il NASA Jet Propulsion Laboratory a Pasadena, California, spiega l’unicità dei reperti: “Titano è l’unico corpo celeste oltre la Terra che possieda un liquido in movimento continuo sulla superficie: ci arrivano solo istantanee, ma tramite esse è possibile ricostruire un mondo in movimento, con pioggia che cade, fiumi che spostano quella stessa pioggia dai laghi ai mari, dove poi essa può nuovamente evaporare per dare inizio a un nuovo ciclo. Acqua, idrocarburi: il fenomeno è sovrapponibile ed è davvero affascinante.”

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