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Telescopio Alma: osservate prime fabbriche di stelle

Fabbrica stelleDobbiamo segnalare grandi novità di interesse scientifico, rese possibili grazie all’uso del moderno telescopio chiamato Alma (il suo nome completo è Atacama Large Millimeter/submillimeter Array).
Per la prima volta, nella storia della ricerca scientifica, è stato possibile osservare le cosiddette fabbriche delle stelle.
Stiamo parlando di alcune galassie tra le più grandi ed antiche, risalenti ad uno o due miliardi di anni dopo il famoso episodio del Big Bang che, secondo alcune rilevanti teorie degli scienziati, avrebbe dato origine alla vita sul nostro pianeta.
La notizia è stata diffusa a livello internazionale da alcuni articoli, che sono stati pubblicati su riviste specializzate.
Il telescopio di cui stiamo parlando era stato recentemente collocato nel deserto di Atacama, che si trova in Cile. Il lavoro svolto ha prodotto subito notevoli risultati, giustificando così l’investimento sostenuto.
Diciamo subito che avere informazioni precise su queste galassie risultava quasi impossibile, perché esse sono parzialmente occultate da nubi di polvere. Fino ad oggi restavano quindi un mistero per i ricercatori.
Il telescopio Alma ha però una sensibilità eccezionale, perché ha la capacità di leggere la luce che proviene dalla polvere medesima, capacità combinata con la tecnica detta della lente gravitazionale, derivante dalla teoria della relatività.
L’attività di ricerca si è svolta sotto la supervisione del prof. Joaquin Vieira, uno studioso del California Institute of Technology. I risultati conseguiti ci dicono che le galassie osservate, lontanissime dalla Terra, dovrebbero essersi formate almeno dodici miliardi di anni fa, cioè solo 1,7 miliardi di anni successivamente alla formazione originaria di quello che chiamiamo universo. Ma c’è di più: è possibile affermare che in almeno una di tali galassie c’era acqua, cioè materia basilare per la vita, già un miliardo di anni dopo il Big Bang.
L’attività di queste prime galassie consisteva nella produzione di stelle, probabilmente migliaia ogni anno. Dovevano essere pienamente operative molto prima di quello che si era ipotizzato fino ad oggi, prima cioè degli studi resi possibili dall’utilizzo dello speciale telescopio ipermoderno denominato Alma.
Galassia fabbricaLe molecole d’acqua che sono state individuate nel corso di questa attività di osservazione risultano essere quelle esistenti alla maggiore distanza dalla Terra fino ad oggi individuate dagli scienziati. Questo lascia pensare che grazie ad ulteriori e prevedibili sviluppi della moderna tecnologia sarà possibile, in un prossimo futuro, riuscire a scoprire altri segreti del cosmo, che ci permetteranno di ricostruire in modo più preciso come e quando si è svolta la formazione delle varie galassie.
Gli articoli che hanno dato notizia di questa novità sono usciti sulle riviste Astrophysical Journal e Nature.
L’osservatorio Alma è frutto di una collaborazione tra Paesi d’Oriente (Giappone e Taiwan), Paesi dell’America del nord (Usa e Canada), Europa e Cile.
Va aggiunto che in Cile sono allestiti altri tre osservatori, anch’essi posizionati nel deserto di Atacama. Si tratta di La Silla, Llano de Chajnantor e Paranal.
Il deserto cileno di Atacama è considerato uno dei luoghi più secchi del nostro pianeta.

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