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Scopriamo l’Amanita Phalloides.. Fungo velenoso mortale

Amanita_phalloides

Ogni anno questo fungo “Amanita Phalloides” fa parlare di se e delle sue potenzialità nocive verso noi esseri umani e nonostante tutto, c’è ancora chi lo raccoglie incautamente confondendolo con un fungo commestibile. Solitamente questi errori sono comuni a chi si improvvisa raccoglitore, mentre il più esperto riesce a riconoscerlo con molta facilità e non è poi così difficile.

Spesso quando apprendiamo notizie di avvelenamenti da fungo dai vari Tg, quella che ci viene mostrata non è quasi mai l’Amanita Phalloides ma ben si l’Amanita Muscaria ( il funghetto rosso con i puntini bianchi) fungo velenoso ma a breve latenza ( 2-3 ore ) e non mortale, sono infatti  in molti a credere che il fungo più velenoso sia proprio questo.

Amanita Muscaria
Amanita Muscaria

L’Amatita Phalloides è responsabile del maggior numero di decessi dovuti all’incauta raccolta di funghi spontanei. Le caratteristiche prioritarie per il suo riconoscimento sono 4; capello, anello, gambo e volva.

Il capello si presenta quasi sempre verdognolo con tonalità che vanno dal verde chiaro al verde marroncino, tuttavia in alcune varianti (Alba ) si presenta anche completamente bianco.

L’anello e posizionato nella nella zona preapicale del gambo e si presenta ampio e ricadente.

Il gambo si presenta biancastro  ma con striature zebrate verdognole o giallastre.

Volva sacciforme, membranacea, leggera, bianca e spesso lacerata.

Può essere confusa con: Amanita Caesarea allo stadio di ovulo – Armillaria Mellea, più comunemente conosciuto come chiodino quando a causa di agenti atmosferici aversi perde la volva  – Russule verdi  – i più comuni prataioli molto simili alle varietà Alba dell’Amanità Phalloides.

Sotto alcune immagini di questo temibile fungo. Clicca sopra l’immagine per ingrandirla

 

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