Tempo Libero

Rock Economy -Adriano Celentano Live visto da noi

Adriano Celentano Live Verona

Presiconuneuroilticketper Adrianolaivevistamelosòn, Oll Rait!   A mio parere solo due categorie di persone si sono potuti permettere di ignorare senza giustificazioni l’invito all’acquisto di un biglietto per il live di Adriano Celentano Rock Economy: i radical chic interessati a osannare Si è spento il sole solo se canta Vinicio Capossela ( i più versatili apprezzano anche Storia d’amore eseguita da Tonino Carotone anche se, ehi! dà una schiaffo alla ragazza, è  troppo maschilista!), e i bimbiminkia i ragazzini troppo giovani in costante imbarazzo per tutto ciò che è nazional popolare.

Adriano Celentano Live VeronaTutti gli altri, dati alla mano, o erano con me all’Arena di Verona o sintonizzati su canale 5. Molti tweettavano “Che strazio!” mentre si dondolavano sulle note di Pregherò.

Per mia fortuna sono riuscita ad accaparrarmi i biglietti con lo sconto del 99%, ma in compenso la sorte  ha voluto comunque farmi pagare un alto prezzo facendo sì che l’unica compagnia disponibile per sedere con me sui gradini fosse quella di un radical bimbo, uno che aveva voglia di lanciarsi urlando il ritornello di Azzurro ma allo stesso tempo era visibilmente irritato per le note del motivo suonato dal trombone. Niente balli sfrenati per noi insomma, anche perché il rischio di cadere dai gradini era alto.

Intorno a me migliaia di persone in attesa per i più svariati motivi: veri fan, mondani, esibizionisti, fanatici della ripresa con smartphone, coppiette, semplici curiosi, VIP tra i quali Al Bano e quella che mi è sembrata da lontano la Giraffa Alexandre, ma molto probabilmente era Marta Marzotto in caftano animalier.

Insomma uno spaccato dall’alto al basso di persone di tutte le età, estrazioni sociali, interessi personali e musicali, magistralmente inquadrati dalla spider cam, con somma soddisfazione delle mamme, zie, nonne e dei compaesani davanti al televisore intenti a scrutare tra gli striscioni e i saluti sbracciati. La nostra mamma (ebbene sì il radical bimbo era mio fratello che continuava a ricevere messaggi di insulti dagli amici punk su Facebook) ha insistito ad inviarci sms preoccupati confondendo l’evento con un live dei Cannibal Corpse. Alle mamme non importa che tipo di pubblico c’è a un concerto: per le mamme a casa a tutti i concerti partecipano degli ubriaconi spacca bottiglie, il cantante istiga alla droga e i panini costano tantissimo ma fanno schifo. Per farla stare tranquilla su quest’ultimo fondamentale punto l’ho informata che avevamo uno zaino pieno di cibo.

Per il resto è stato impossibile cadere nelle brutte tentazioni almeno tra le mura dell’arena: è vietato fumare, ci sono guardie pronte a reprimere qualsiasi tentativo di invasione di palco e l’unico momento vagamente concitato è stato quando il predicatore rock ha ha introdotto alcune sue teorie sull’uguaglianza sociale, più o meno ho capito che i ricchi dovrebbero concedere un pochino anche a noi, o almeno impegnarsi per raggiungere l’obiettivo dell’equità. Confesso che dalla piccionaia la voglia di lanciare lanciare io qualcosa a quelli della platea l’ho avuta….ma pensandoci meglio forse i miei posti in alto erano migliori, e chi non mi dice che in mezzo a tanti interessati più all’evento televisivo non ci fosse qualche vero fan che aveva rotto il salvadanaio proprio per stare a pochi metri dal proprio idolo?

Come avrete letto dalle recensioni entusiastiche l’Adriano Nazionale ha ancora tanto da dare con la musica e con i pensieri, al di là dei giudizi su monologhi sì, monologhi no, stecche presunte e miopie reali.

Una considerazione però ancora non ho letto, ed è proprio sul successo dell’operazione biglietto per tutti: dare la possibilità a migliaia di persone di assistere a un evento così esclusivo in una cornice eccezionale è di sicuro un’opera calcolatissima in termini di ritorno economico e di immagine, ma è davvero un grande segnale che con la collaborazione di sponsor e amministrazioni e con la volontà degli artisti e delle case di produzione coinvolte è possibile estendere la cultura a tutti, con buona pace delle critiche per la trasmissione sulle reti Mediaset.

Perché è innegabile che assistere a uno spettacolo così completo, con l’orchestra, i ballerini, una scenografia eccezionale in una cornice così importante per la musica internazionale grazie a un cantante portatore di una storia unica (anzi due considerando anche la decisiva presenza di Gianni Morandi), al di là dei gusti personali accresca in qualsiasi spettatore la consapevolezza di partecipare a qualcosa più importante di un banale spettacolo televisivo.

Spero che questa grande iniziativa  faccia da apripista in tutta Italia per far sì che la musica di qualità e la cultura in genere diventino quella “casa bella e non solo casa loculo” che è un diritto di tutti.

 

About the author

Sonia C

Sono una giovane donna che si arrabatta: appassionata di comunicazione, curiosa sempre, con una leggera tendenza alla tuttologia. Al momento me la cavo con la chiacchiera. Sul mio blog Parole Take Away, vendo parole o fumo a seconda dei punti di vista.

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