Bellezza

Poveri, ma belli. Anche con la crisi, gli italiani non rinunciano alla chirurgia estetica.

chirurgia estetica

chirurgia esteticaPoveri, ma belli. Anche con la crisi, gli italiani non rinunciano alla chirurgia estetica: la crisi economica c’è, è innegabile: gli esercenti lamentano un calo significativo dei consumi e degli acquisti natalizi, gli operatori del turismo registrano meno prenotazioni per settimane bianche e viaggi di Capodanno. Un quadro piuttosto chiaro della situazione economica del paese.

Sembra che sarà un Natale diverso dal solito: meno regali, meno viaggi, meno festeggiamenti. Eppure, in tutto questo rinunciare, c’è un settore in controtendenza. Quest’anno saranno molti gli italiani che regaleranno, a se stessi o al partner, un trattamento estetico, invece della classica cravatta per lui o del frullatore per lei.

Negli ultimi mesi sono aumentate, fino al 20-25%,  le richieste per interventi di chirurgia estetica e per trattamenti di bellezza. Le donne chiedono soprattutto il classico ritocco al decolletè, mentre gli uomini si concentrano sul ringiovanimento del viso e su trattamenti antirughe e antietà.

Apprezzati anche gli interventi di liposuzione ad addome e fianchi, e i piccoli interventi meno costosi e invasivi, come peeling e iniezioni di botulino. La maggior parte delle richieste viene fatta da over 40, con una percentuale simile per uomini e donne, che spesso anzi si presentano in coppia davanti al chirurgo.

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Alice R.

Le parole sono alla base del mio lavoro, e sono anche la mia passione. Scrivo su commissione, ma anche per puro piacere.

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