Cani Gatti & Co

Pesca illegale. L’interpol attiva il progetto Scale

pesca illegaleLa pesca illegale è un crimine, che danneggia la natura e l’economia in tutto il mondo. Per combatterla nel modo più efficace l’Interpol, con l’appoggio del  Pew Charitable Trusts, del ministero norvegese degli Affari Esteri e dell’Agenzia norvegese per la Cooperazione allo Sviluppo ha lanciato un programma globale sui crimini ambientali.

L’iniziativa, chiamata “Project Scale”, è stata presentata alla prima Conferenza internazionale dell’Interpol sull’applicazione della normativa sulla pesca, che si è svolta a Lione. Alla conferenza hanno partecipato i rappresentanti di oltre 55 paesi, oltre ad esperti internazionali del settore pesca e del settore legale.

La pesca illegale, non regolamentata e non dichiarata, ha un costo altissimo a livello economico, ma non solo: danneggia l’ambiente marino e le comunità costiere.

Il Noaa (United States National Oceanographic and Atmospheric Administration) ha stilato una relazione sulle dieci nazioni al mondo in cui nel 2011/2012 è stata praticata la pesca illegale, e in cui non è stato possibile arginare efficacemente la pesca vietata di specie animali protette. L’Italia risulta presente nell’elenco, insieme a Colombia, Messico, Corea, Spagna, Tanzania, Ghana, Ecuador, Panama e Venezuela.

Nella relazione si legge anche che alcuni di questi paesi, tra cui l’Italia, stanno affrontando questo crimine modificando leggi e regolamenti e sanzionando le navi di pesca irregolari.

ADV

ADV