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Pappagallini verdi alla fermata del treno

Pappagallini

PappagalliniMigrazioni forzate o del tutto debellate da un istinto sopito, clima impazzito, o semplici esperimenti  di allevamento degenerati: sono molte le cause di invasioni da parte di animali non autoctoni nelle città e nelle nostre campagne.

Se da un lato ci siamo ormai fatalmente abituati  ad esempio alla zanzara tigre, arrivata  in Italia negli anni ’90 dall’Asia a copertoni, abbiamo ormai accettato (anzi subìto) il proliferarsi di nutrie e pesci siluro nei fiumi ( introdotti dall’uomo con tentativi di allevamento poi degenerati), ora ci troviamo di fronte chiaramente anche all’inquietante fenomeno della metropolitaneità di molti altri animali “stranieri”.

Come giustificare ad esempio l’ invasione di parrocchetti (pappagallini verdi) nelle città sud Europee? In Italia si segnalano forti presenze a Genova. Volatili simpaticissimi, ma certo non mediterranei. In questo caso, come al solito, la mano dell’uomo ha contribuito a scatenare il fenomeno. Come è noto i pappagallini sono animali da compagnia molto diffusi, e sono anche altrettanto diffuse le fughe e gli abbandoni, purtroppo. Un po’ come è capitato per le tartarughe dalle guance rosse ( provenienti dagli Stati Uniti e particolarmente voraci) la razza è proliferata senza limiti anche fuori dalla cattività: un bel trionfo per la libertà, ma una sconfitta per gli ecosistemi locali, scombussolati dalle nuove agguerrite presenze alloctone.

Un discorso analogo si può fare nei confronti di gabbiani cornacchie e addirittura falchi: è sempre meno raro ormai vedere i primi svolazzare non più sulle spiagge ma nell’entroterra, in particolare in zone dove c’è una forte presenza di rifiuti. Il gabbiano Jonathan Livingston ha rinnegato la libertà per una vita fatta di cibo spazzatura e comodità urbane? Che dire dei falchetti incantati dal oppio del traffico autostradale?

Stessa sorte per le intelligentissime cornacchie grigie: dalle campagne è sempre più frequente la loro migrazione in massa nelle città. A discapito dei perseguitati ma tutto sommato pacifici piccioni, questi tenaci uccelli si sono sempre di più insediati nei territori urbani alla ricerca di cibo “facile”. Scaltri onnivori, non disdegnano piccole prede come pulcini di altri uccelli:  va da sé che una proliferazione non controllata può portare gravissimi danni a specie come ad esempio le rondini, che al contrario vivono un sempre più traumatico calo di esemplari.

About the author

Sonia C

Sono una giovane donna che si arrabatta: appassionata di comunicazione, curiosa sempre, con una leggera tendenza alla tuttologia. Al momento me la cavo con la chiacchiera. Sul mio blog Parole Take Away, vendo parole o fumo a seconda dei punti di vista.

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