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Pakistan: sale a 34 il numero di morti a causa del maltempo

Maltempo Pakistan

Maltempo  PakistanE’ emergenza in Pakistan e precisamente nell’area di Khyber Pakhtunkhwa e nella provincia di Baluchistan, dove il maltempo degli ultimi giorni si è particolarmente accanito.
Secondo le ultime informazioni in nostro possesso, sarebbero decine le persone decedute a causa di condizioni climatiche estreme.
Sia la zona nord-ovest che quella sud-ovest del Paese sono colpite da oltre due giorni da neve o piogge continue, che stanno mettendo a dura prova la popolazione, anche per il fatto che molte abitazioni e strade non sono costruite con criteri che permettano loro di opporre una resistenza adeguata davanti alla forza distruttiva di determinate calamità naturali, che stanno diventando una costante in questa parte del mondo.
Nella notte un violento sisma di grado 8.0 ha infatti colpito il Pacifico, causando morti nelle isole Salomone e un allarme Tsunami esteso fino alle coste del Giappone.
Per quanto riguarda la situazione di crisi in Pakistan e le sue immediate conseguenze, secondo quanto dichiarato da Muhammad Hanif, direttore dell’Ufficio metereologico di Islamabad, al momento il governo pakistano è a conoscenza di almeno 42 morti accertati, molti dei quali rimasti sotto le macerie delle loro case, incapaci di reggere all’urto dell’eccezionale ondata di maltempo, ma purtroppo il loro numero sembra destinato ad aumentare sensibilmente.
Centinaia sono poi i feriti, che, dopo essere stati soccorsi, stanno ricevendo le cure del caso, anche se esiste il pericolo concreto che in alcune zone molte persone siano rimaste isolate.
Più in particolare il manto di neve ha raggiunto un’altezza di 3,5 piedi a Malam Jabba e di 3 piedi a Kalab.
In queste zone c’è molta preoccupazione perché anche per la giornata di oggi, 6 febbraio, sono annunciate abbondanti nevicate, che renderanno ancora più complicate e lente le operazioni di soccorso delle persone in difficoltà.
La città che al momento risulta più colpita dalla pioggia è Cherat (150 mm circa raccolti).
In via precauzionale le autorità competenti hanno deciso di chiudere molte strade, tra cui quelle che conducono a Murree, Galliat e Ghizar.
A Pindi Batthian sarebbe crollato il tetto di un albergo, che avrebbe causato la morte di alcune persone.

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