Cronaca meteo Primo Piano

Nubifragio Lipari: Comincia la conta dei danni.

Lipari

LipariSono cominciate ieri le verifiche sullo stato di salute delle Isole Eolie, che dopo il forte nubifragio di sabato, ha visto diversi versanti collinari distaccarsi, riversando colate di detriti sul centro di Lipari ed in alcune frazioni. La conformazione geologica, mostra infatti un certa debolezza di fronte a questi fenomeni atmosferici piuttosto rilevanti e sempre più frequenti su buona parte del territorio Italiano, nel periodo che va da settembre a fine novembre.

La protezione civile ha inviato sul posto un troupe di geologi esperti, per verificarne lo stato di salute e per i  prossimi giorni si attende quindi  l’esito di queste verifiche “per mettere in campo gli interventi che saranno ritenuti necessari”

Comincia la conta dei danni che ammonta già a 30 milioni di euro: Il fango ha invaso tutto le strade centrali della cittadina, sommergendo negozi e locali abitualmente frequentati dai turisti; anche il primo piano della scuola media risulta inagibile a causa del fango. Il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha affermato di voler avviare tutte le procedure di richiesta di stato calamitoso.

A Lipari nessun ricorda un nubifragio così devastante in tempi recenti. L’ultimo risale al lontano 1860. In poche ore a Lipari sono caduti 89mm di pioggia, più del doppio rispetto alla media  pluviometrica del mese di settembre (ultimi 60 anni) che è di “43mm”.

La temperatura del mar Tirreno, ancora piuttosto elevata “25-26°c” e decisamente sopra media del periodo, ha sprigionato un ingente quantità di vapore acqueo , che con l’ingresso del vortice ciclonico è ricaduta sotto forma di pioggia, localmente molto intensa, come il caso di Lipari; Secondo gli esperti climatologi, questo autunno, sempre a causa della temperatura sopra norma dei nostri mari, sarà ad  alto il rischio di alluvioni, in particolare nelle zone più esposte ai venti meridionali e con protezione montuosa a nord che bloccano i nuclei precipitativi, concentrandoli in aree ristrette. Ovviamente queste sono solo delle ipotesi e non previsioni certe,  per cui vanno prese con le pinze, anche perchè, le vere perturbazioni autunnali, al momento si trovano la strada sbarrata per la presenza di una forte figura anticiclonica in pieno atlantico.

 

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