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Nasa: previsto lancio di nuovo rover destinazione Marte nel 2020.

Nasa Marte

Nasa MarteNasa: previsto lancio di nuovo rover destinazione Marte nel 2020: I pianeti che circondano la Terra sembrano essere sempre di più una meta privilegiata per i viaggi spaziali, che la NASA ha intenzione di mettere in atto da qui a qualche anno. Il pianeta più gettonato è sicuramente Marte, che dopo essere stato oggetto di studio da parte della sonda Curiosity, ancora in piena attività, pare debba essere raggiunto da un secondo robot. L’attuale sonda Curiosity, che ha il compito di ispezionare in ogni angolo un bacino all’interno del quale è stata lanciata nel novembre 2011, sarebbe così accompagnata alla scoperta di questo interessante pianeta, da un robot gemello in grado di raccogliere altri tipi di informazioni. La notizia non è stata ancora resa pubblica dalla stessa NASA, ma i bene informati pare ne abbiano avuto conferma durante la conferenza stampa tenutasi proprio ieri a San Francisco. Le fonti di questa notizia sono state proprio i tweet rilasciati da coloro che hanno partecipato a questa conferenza, all’interno della quale appunto, la NASA avrebbe confermato l’intenzione di effettuare entro il 2020, un secondo lancio spaziale da Cape Canaveral, al fine di garantire la presenza di una seconda sonda esploratrice sul suolo marziano. Il tweet però più rilevante, che ha di colpo acceso la polemica tra la comunità scientifica, è quello rilasciato dalla società Planetary Society, una delle principali artefici della sponsorizzazione delle missioni spaziali, al fine di supportare le innovazioni tecnologiche per lo spazio. La missione infatti, che porterebbe nel 2020 il secondo robot, gemello di quel Curiosity che sta attualmente calcando il suolo marziano, avrebbe un costo di quasi 1,5 miliardi di dollari. Proprio questa esorbitante cifra è stata al centro di numerose discussioni da parte ella comunità scientifica internazionale. Un costo così elevato per una tale missione, sarebbe un vero e proprio spreco, soprattutto dopo che la sonda Curiosity ha confermato, che sul suolo marziano non vi sono attualmente dati che attestino la presenza di molecole organiche su Marte. La comunità scientifica internazionale avrebbe preferito, all’indomani dei risultati negativi sulla presenza di “vita” su Marte, che i fondi fossero utilizzati per missioni riguardanti altri pianeta del nostro sistema solare, di cui ancora sappiamo poco. Il 2020 sarà così l’anno di una nuova esplorazione spaziale su Marte, effettuata ancora una volta da robot in grado di effettuare rilievi ed analisi al momento improponibili per qualsiasi umano.

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