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Meteorite di eccezionali dimensioni ritrovato in Antartide

Meteorite AntartideGrande. Insolitamente grande. Al punto da essere definito come il più grande meteorite ritrovato nell’est dell’Antartide negli ultimi venticinque anni. E dal peso di circa 18 chilogrammi. Queste le caratteristiche del meteorite ritrovato lo scorso 28 gennaio da un team di ricercatori e geologi belgi e giapponesi, che stava monitorando su motoslitte il grande oceano di ghiaccio del Polo Sud dopo esser partito dalla stazione di ricerca Princess Elisabeth Antarctica per una spedizione durata complessivamente 40 giorni.

Gli scienziati (provenienti dall’Université Libre de Bruxelles (ULB), dalla Vrije Univeriteit Brussel (VUB), dall’Istituto nazionale di Ricerca Polare in Giappone e dall’Università di Tokyo), durante la loro spedizione ad un’altitudine di circa tremila metri nella zona conosciuta come The Nancen Ice Field, hanno ritrovato 425 meteoriti per un peso complessivo di circa 75 chilogrammi. Tra questi la roccia spaziale di dimensioni insolite, classificata come la più grande ritrovata in Antartide nell’ultimo quarto di secolo e la quinta più grande mai ritrovata.

Corpi celesti di queste dimensioni sono del tutto insoliti in Antartide, considerato che sui circa quarantamila ritrovati fino ad ora, soltanto 30 hanno registrato un peso superiore ai 18 chilogrammi. Una scoperta eccezionale, come ha confermato anche Vinciane Debaille, la geologa che ha guidato la squadra di ricercatori del Belgio durante la missione: “Questa è stata una scoperta inattesa per noi: non solo per il suo peso ma perché normalmente non si trovano grossi meteoriti in Antartide. Una scoperta resa possibile dall’esistenza e dalla posizione della Princess Elisabeth Antarctica”.

Realizzata nel 2009 dalla Fondazione Polare Internazionale, la stazione di ricerca scientifica Princess Elisabeth Antarctica (www.antarcticstation.org) è stata costruita su un picco di roccia che emerge da un ghiacciaio ed è tra le prime strutture nella sua tipologia ad aver raggiunto l’obiettivo delle emissioni zero.

Conosciuto collettivamente come SAMBA, il team di ricercatori della spedizione scientifica belgo-nipponica autore dell’importante ritrovamento sta attualmente realizzando il progetto di raccogliere meteoriti provenienti in particolare dalla fascia di asteroidi di Marte e Giove per studiare e comprendere la formazione e lo sviluppo del nostro pianeta.

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