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Marte: Curiosity, prime trivellazioni sulla superficie marziana

curiosity Marte

curiosity MarteCuriosity, questo è il nome che gli scienziati della NASA hanno scelto per un robot a cui è stato assegnato un compito molto particolare e di grande importanza scientifica: compiere delle trivellazioni sulla superficie di Marte, con lo scopo di investigare se l’ambiente è mai stato favorevole allo sviluppo di forme microbiche.
L’unità mobile adibita al prelievo di campioni è atterrata sulla superficie del Pianeta Rosso il 5 Agosto 2012 aprendo di fatto nuove frontiere sui misteri del cosmo.
Le trivellazioni inizieranno nei prossimi giorni e si concentreranno a livello di alcune venature che potrebbero racchiudere molte informazioni inerenti all’epoca in cui sulla superficie di Marte era presente l’acqua.
Vi furono in precedenza altre prove simili a questa, che videro la partecipazione di altri due robot: Opportunity e Spirit. I predecessori di Curiosity, a differenza di quest’ultimo, non avevano la capacità di perforare la roccia ma si limitarono solamente a raccogliere alcuni frammenti provenienti dalla superficie.
Delle due navette rimane solamente Opportunity (ancora in funzionamento), mentre di Spirit sono state perse le traccie già nel 2010.
Il progettista capo John Grotzinger del California Institute of Technology, non ha nascosto una certa impazienza nel varo delle operazioni di trivellatura, infatti, gli scienziati avrebbero dovuto attendere ancora del tempo per avere un quadro più esatto sulle caratteristiche chimiche e fisiche della superficie.
Ma l’emozione e l’adrenalina per questa importante sfida hanno avuto la meglio sulla fredda e lucida capacità di ragionamento tipica degli uomini di Scienza.
Le problematiche però sono sempre dietro l’angolo, specialmente quando ci si trova a governare un robot dalla Terra. Lo staff di Curiosity dovrà fare i conti con un possibile problema di contaminazione che vede la possibilità che alcune schegge di Teflon (materiale che compone la punta del trapano usato dal robot per le trivellazioni) si mescolino con il materiale estratto dal campionamento.
Nonostante ciò il dottor Grotzinger si mostra fiducioso, affermando che il campione non correrà alcun rischio d’essere alterato da agenti esterni.
Anche se questa missione rappresenta una delle più costose di sempre, al tempo stesso è anche letteralmente una delle più lente. Curiosity stà praticamente esaminando palmo su palmo la superficie di Marte ed attualmente si è fermato su una zona che ha attirato l’attenzione degli scienziati.
A livello di una zona pianeggiante sono state individuate delle striature molto simili ad un letto di un fiume in secca, qui attualmente si stanno concentrando i prelievi e secondo John Grotzinger la diversa tipologia del terreno a livello di queste particolari zone rivelerà delle interessantissime novità.
L’ultima fatica del robot trivellatore sarà quella di raggiungere la base del Monte Sharp dopo un viaggio di sei mesi senza sosta.

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