Cronaca meteo

Maltempo, Allerta protezione Civile per il Friuli Venezia Giulia domenica 4 novembre

Per domenica 4 novembre è attesa una profonda saccatura atlantica proveniente dalla Spagna, previsti ingenti quantità di pioggia nel Friuli, specie orientale accompagnate da forti venti di Scirocco.

Maltempo Friuli

La Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, questo pomeriggio ha lanciato l’allerta maltempo valido per la giornata di Domenica 4 novembre. quando arriveranno piogge molto intense sulle zone più orientali della regione  accompagnate da forti raffiche di scirocco che potranno raggiungere gli 80 km/h.

Le precipitazioni più intense si concentreranno sulle Alpi Giulie per effetto “Stau” ( di blocco) dove sono previsti apporti pluviometrici anche superiori a 200 mm. C’è da considerare anche la presenza di neve sopra i 1400mt, neve che verrà sciolta dalla pioggia e che quindi andrà ad incrementare la possibilità di frane, smottamenti e tracimazione di fiumi e torrenti.  Altamente probabili le mareggiate lungo le coste, in particolare tra Lignano Sabbiadoro e Grado.

Previsioni meteo valide per domenica 4 novembre a cura dell’Osmer FVG: Su tutta la regione cielo coperto con piogge in genere moderate in mattinata, intense dal pomeriggio, molto intense sulle Prealpi Giulie. Sulla costa soffierà vento da sud o di Scirocco sostenuto in mattinata, forte e caldo dal pomeriggio con raffiche in serata sugli 80 km orari; possibili mareggiate. Nella notte probabili piogge molto intense sulla fascia orientale.

La Protezione Civile della Regione, tramite la Sala operativa di Palmanova, mantiene inoltre stretti contatti con l’Agenzia per l’Ambiente della Repubblica Slovena (Arso) e la Protezione civile slovena, responsabili delle opere idrauliche nel tratto sloveno del fiumi Isonzo e Vipacco. Da questa mattina, tecnici e volontari della Protezione civile regionale sono di nuovo all’opera nel comune di Savogna d’Isonzo per rafforzare con barriere in sacchi di sabbia i presidi nelle aree abitate poste in prossimita’ del corso d’acqua, gia’ interessate dalla piena dei giorni scorsi.

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