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Londra: scoperto sistema per raccogliere l’acqua dalla nebbia, prendendo esempio da una scarafaggio.

Nebbia acqua scarafaggio

Nebbia acqua scarafaggioMolto spesso la natura mostra agli uomini dei fenomeni che, se osservati correttamente, possono donare spunti per la realizzazione di tecniche utili a migliorare la vita degli esseri umani.
E’ stato scoperto a Londra un metodo per raccogliere l’acqua dalla nebbia mattutina, prendendo esempio da un piccolo animale che vive nel deserto, lo scarafaggio del deserto del Namib, chiamato anche maggiolino del Namib, il cui nome scientifico è Stenocara gracilipes. Questo scarafaggio, poiché vive in aree molto aride, ha bisogno di accumulare acqua in un modo alternativo, pertanto approfitta della nebbia mattutina per raccogliere il vapore acqueo e portarlo alla sua bocca, dissetandosi; il guscio dello Stenocara gracilipes è stato osservato al microscopio e, gli scienziati hanno notato che esso è formato da piccoli avvallamenti che imprigionano la nebbia e le impediscono di dileguarsi. Osservando le abitudini di questo scarafaggio, una squadra della Nbd Nano di Londra ha inventato una bottiglia che si riempie autonomamente di acqua, potendo accumulare circa tre litri di acqua all’ora; la superficie di questo prototipo di bottiglia è coperta da materiali che attirano l’acqua e ne impediscono la scomparsa. Il mezzo di cattura dell’acqua è rappresentato da un pannello a maglie, che riesce ad imprigionare le gocce di acqua e ad indirizzarle in un unico contenitore, proprio come lo scarafaggio del deserto. Questo esperimento è stato pensato per tutelare le risorse idriche del pianeta Terra, perché in tutto il mondo il consumo di acqua è diventato ingestibile e c’è bisogno di tecniche alternative per la produzione d’acqua; per questo motivo gli scienziati hanno preso in considerazione la nebbia, che deriva dalla nebulizzazione dell’acqua.
Nonostante possa sembrare scarsa la raccolta di acqua con questa metodologia, in realtà per le zone più aride e secche anche un litro di acqua può rappresentare tanto; pertanto lo Stenocara gracilipes potrebbe migliorare sensibilmente la qualità di vita degli abitanti di queste aree in cui piove molto poco durante tutto l’anno.

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