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La vita su Marte potrebbe trovarsi nel sottosuolo.

Vita Marte

Vita MarteLa vita su Marte potrebbe trovarsi nel sottosuolo.
Questa teoria è emersa da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Scienze Planetarie di Tucson e di altri studiosi del Museo di Storia Naturale di Londra, l’intero studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Geoscience ed è stato diretto dall’inglese Joseph Michalski.
Questo studio, sostiene, che nel sottosuolo di Marte ci potrebbero essere le condizioni ideali per lo sviluppo di forme di vita e che bisogna concentrare le ricerche soprattutto nei luoghi dove si trovavano i materiali che sono stati portati alla luce dalle acque sotterranee. I ricercatori, per effettuare questo studio, si sono basati sulle informazioni ricevute dal satellite della Nasa MRO ( Mars Reconnaissance Orbiter) che dal 2005 è in orbita intorno a Marte.
Milioni di anni fa, quando sulla Terra cominciavano a crearsi le prime forme di vita, la superficie del Pianeta Rosso si trasformava e diventava inospitale mentre, il sottosuolo. restava umido e poteva essere adatto allo svilupparsi della vita. Queste ipotetiche forme di vita avrebbero lasciato degli indizi tangibili, della loro presenza su Marte, nei sedimenti superficiali che, dopo essere stati modificati dai fluidi del sottosuolo, sono riemersi in superficie oppure dai resti di materiali che, grazie alla risalita delle acque, sono sgorgati sulla crosta marziale. Secondo gli studiosi le future ricerche di vita sul territorio di Marte si devono concentrare soprattutto sullo studio di questi materiali e sul luogo da dove provengono.
I ricercatori sono stati in grado di creare un modello per trovare i punti esatti nei quali sarebbero risalite le acque dalla profondità del Pianeta Rosso e quindi di indicare il posto dove si dovrebbe concentrare la futura ricerche atta a trovare le ipotetiche forme di vita su Marte.
Uno dei punti indicati dai ricercatori dove poter trovare delle tracce è il cratere McLaughlin.
Questo cratere è uno dei più grandi crateri di Marte, ha un diametro di 92 chilometri ed una profondità di 2,2 chilometri, al suo interno sono stati trovati depositi di ferro e carbonati insieme ad argille ricche di magnesio, tutti questi elementi sono stati generati dalle acque risalite in superficie dal sottosuolo del pianeta.
Studiare il sottosuolo di Marte e la sua abitabilità può fornirci delle interessanti informazioni anche sui processi geochimici in atto nel nostro giovane Sistema Solare e, secondo i ricercatori, queste informazioni ci possono aiutare a capire meglio l’origine della vita sul nostro pianeta dato che tutti i nostri più antichi reperti geologici sono in un cattivo stato di conservazione. La mancanza di elementi geologici antichi ben conservati limita di molto lo studio sull’origine delle forme viventi sulla Terra mentre la ricerca di vita nel sottosuolo del Pianeta Rosso può farci capire alcuni dei processi chimici indispensabili per la nascita della vita.

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