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La cometa ISON splenderà più della Luna? Intanto arrivano le prime immagini e video.

Prima immagine della Cometa Ison

La cometa Ison si sta avvicinando al nostro Sistema Solare e, a detta degli astronomi, promette di regalare uno degli spettacoli più belli a cui si sia mai assistito sulla Terra, per via della sua grandezza, per la lunghezza della sua coda pari a circa 66400 km, e per la sua eccezionale luminosità.

Prima immagine della Cometa Ison

La cometa Ison inizierà ad essere visibile ad occhio nudo a partire dal prossimo autunno e la sua luminescenza aumenterà progressivamente fino a raggiungere il suo picco alla fine del 2013, quando brillerà nei nostri cieli con uno splendore pari, se non superiore, persino a quello della Luna.
Scoperta il 21 settembre 2012 da due scienziati russi dell’Osservatorio di Kislovodsk, la Nasa ne ha successivamente elaborato la traiettoria stabilendo che avrebbe attraversato il nostro Sistema Solare passando ad una distanza di circa 64 milioni di chilometri dalla Terra, una distanza di totale sicurezza che però permetterà agli astronomi di tutto il mondo di studiarne a fondo le caratteristiche in modo da conoscere più a fondo questi corpi celesti che racchiudono ancora moltissimi misteri non ancora svelati.
La sua lunga coda, avvicinandosi al Sole, libererà una grandissima quantità di materiali volatili che ne aumenteranno ulteriormente la lunghezza, conferendogli quell’aspetto caratteristico di tutte le comete ovvero un nucleo centrale e una scia luminosa.

httpv://www.youtube.com/watch?v=pv7x1H1b9MA

Le comete come Ison si ritiene provengano da un’enorme nube di corpi ghiacciati situata all’esterno del Sistema Solare chiamata di Nube di Oort, che prende il nome dall’astronomo che per primo la teorizzò, nella quale orbitano moltissimi agglomerati di ghiaccio, roccia e composti organici fino a quando, in seguito ad agitazioni gravitazionali dovute all’interazione di altre stelle o altri corpi celesti della Via Lattea, non ne provocano l’alterazione dell’orbita e il conseguente inizio del lunghissimo viaggio verso il Sole, presso il quale effettueranno uno o più passaggi prima di dissolversi completamente.
Alcune comete sono più famose di altre per via della ciclicità dei loro passaggi ravvicinati al nostro pianeta: è il caso della cometa di Halley, proveniente dalla più vicina fascia di Kuiper, che è visibile dalla Terra ogni 75 anni e del passaggio della quale sono giunte a noi numerosissime testimonianze ad opera di artisti e scienziati dei tempi antichi.
Tra le comete più famose c’è anche quella di Hale Bopp, una delle più luminose mai passate nei pressi della Terra, che fu visibile per tutto l’anno 1997 pur passando ad una distanza di oltre 300 milioni di chilometri dal nostro pianeta: basti pensare che se fosse passata alla stessa distanza della cometa Ison ora in arrivo, avrebbe coperto con la sua coda tutta la volta celeste.

Ora si tratterà soltanto di attendere l’autunno per verificare che le previsioni e le aspettative degli astronomi non vengano deluse, in quanto le comete sono dei corpi celesti molto instabili e la loro luminosità può cambiare anche molto repentinamento in seguito ad eruzioni interne o ad altri fattori esterni.

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