Primo Piano Scienza News

Global warming: le prove dei cambiamenti climatici sono nei fiori e negli studi di Thoureau e Lepold.

Fiori Global warming

Global Warming: nuovi studi sulle mutazioni climatiche indotte dalla nostra era tecnologica: le prove sono nei fiori e negli studi di Thoureau e Lepold.

Fiori Global warmingUn team di scienziati ha reso inconsapevoli protagonisti dei propri studi Henry David Thoureau, scrittore, filosofo ed ambientalista del diciannovesimo secolo e Aldo Leopold, ecologo americano che ha operato nella prima parte del ventesimo secolo. In base agli scritti dei due popolari studiosi statunitensi, i ricercatori sono riusciti a confrontare il comportamento dei fiori in epoche molto diverse. E’ stato dimostrato che nella zona orientale degli Stati Uniti, più precisamente nel Massachussetts, nella città di Concord dove viveva Thoureau, le piante autoctone fiorivano circa undici giorni dopo. I dati sono stati paragonati a quelli di un’area nettamente diversa, distante migliaia di chilometri. Le attuali registrazioni effettuate in Wisconsin, dove ha vissuto invece Aldo Leopold, sono ancora più sorprendenti. E’ stato dimostrato infatti che, nell’ultima primavera, le alte temperature hanno portato ad una fioritura precoce di circa un mese rispetto ai dati di oltre mezzo secolo fa. Il team di ricerca ha dichiarato alla stampa che “le registrazioni hanno una valenza storica notevole e rappresentano uno scatto fotografico su quello che era il clima nell’ottocento e nella metà del novecento. I dati analizzati” hanno proseguito gli studiosi “permettono effettuare un paragone con le più recenti statistiche bioclimatiche, dimostrando che ci sono stati notevoli cambiamenti climatici”. Lo studio ha riguardato oltre trentadue piante locali della città di Concord, nel Massachussetts, già analizzate da Henry David Thoureau tra il 1852 ed il 1858. Il secondo gruppo di dati ha una datazione decisamente più recente e riguarda ventitré specie della zona meridionale del Wisconsin studiate già da Aldo Leopold tra il 1935 e il 1945. La scoperta di questo nuovo comportamento di varie specie vegetali non è fine a se stessa, ma coinvolge anche le abitudini e le caratteristiche biologiche di tanti animali ed insetti che dipendono direttamente dal ciclo di vita dei fiori e delle piante. Stan Tample, professore dell’Università del Wisconsin-Madison e convinto ambientalista, ha dichiarato: “Sia Thoreau e Leopold non avrebbero mai potuto immaginare che i propri studi e le proprie registrazioni avrebbero aiutato un giorno la comunità scientifica a verificare i cambiamenti climatici indotti dall’uomo.” Lo stesso Aldo Leopold una volta scrisse:”Effettuare delle registrazioni è necessario non solo per esaltare il puro piacere della ricerca scientifica, ma anche per cercare di dare un ordine e forse un giorno un significato a questo tipo di eventi”.

ADV

ADV