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Cortina: astrofili scoprono Supernova esplosa 190 milioni di anni fa

Supernova

L’osservatorio astronomico di Col Drusciè, sito sulle Dolomiti ad ovest di Cortina, ha avvistato una nuova Supernova, la cui esplosione risale a 190 milioni di anni fa, precisamente nella galassia spirale IC 35 che fa parte della costellazione zodiacale dei Pesci. Il bagliore dell’esplosione ha allertato i vari dispositivi di controllo presenti nell’osservatorio Vittorio Maioni, durante la notte del 7 ottobre scorso. L’avvenimento non è sfuggito agli appassionati di astronomia, ad intuirlo prima di tutti è stato Alessandro Dimai, l’astrofilo che, attraverso il programma di un sito internet, ha la possibilità di controllare costantemente le immagini notturne provenienti dall’osservatorio delle Tofane, catena montuosa delle Alpi orientali. Grazie ai potenti mezzi della rete, e utilizzando il telescopio della località spagnola di Nerpio e di Mayhill nel Messico, Dimai ha trovato immagini utili a confermare la nuova scoperta. In seguito a tali riscontri, la nuova supernova viene ufficialmente certificata dai maggiori organi internazionali di astronomia e per il centro di ricerca Cross questa rappresenta la trentacinquesima scoperta.
In considerazione del fatto che il programma Cross è parte integrante dell’’Italian supernovae search project da oltre un anno, il giovane astronomo italiano si è rivolto ai ricercatori dell’osservatorio astrofisico di Asiago invitandoli a studiare dettagliatamente l’evento esplosivo individuato, nelle sue varie fasi di evoluzione.
Gli studiosi di astronomia dell’Università di Padova, a causa del cattivo tempo che ha impedito di svolgere al meglio il loro lavoro di osservazione, hanno chiesto la collaborazione europea dei colleghi astronomi, che avrà come base il Very Large Telescope, considerato tuttora lo strumento ottico più evoluto in assoluto in campo astronomico. L’ESO, l’European Southern Observatory, che si avvale contemporaneamente di quattro telescopi che permettono di intravedere i dettagli in maniera molto più particolareggiata rispetto ai telescopi isolati, ha confermato a sua volta la scoperta: la nuova stella è una supernova di tipo II, nata dalla esplosione impetuosa di una stella massiccia la cui energia supera di molto, circa dieci volte, quella del Sole.
Il grande impegno, la passione e lo studio di astrofisici di fama internazionale rendono possibili queste interessanti scoperte, è stata eccezionale la rapidità con cui la notizia della nuova esplosione stellare ha fatto il giro del mondo, appena 48 ore dopo l’avvenimento.

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