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Carnevale: ricetta Crostoli, storia e tradizioni.

Crostoli ricetta

Crostoli ricettaTra circa un mese sarà Carnevale e tradizione vuole che i Crostoli siano d’obbligo in tavola. Da Nord a Sud Italia, con il sanguinaccio, con la nutella, il miele, zucchero a velo, confetti, crema, non importa perché la ricetta è sempre la stessa. Le conosciamo con i nomi più diversi: frappe (Lazio), bugie (Genova) galani (Veneto), cenci (Toscana), maraviglias (Sardegna),sfrappe (Marche) e chiacchiere (Campania), il gusto è lo stesso: croccante e dolce. Ecco qui la ricetta.

Ingredienti:

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  • 450 g di farina
  • 100g di zucchero,
  • 50 g di burro,
  • 1 uovo,
  • lievito da dolci,
  • limone grattato,
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  • 50 g di latte,
  • 50 g di grappa,
  • essenza di vaniglia,
  • olio per friggere,
  • sale e zucchero a velo.
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Mescolate meticolosamente lo zucchero con l’uovo fino a ottenere un composto spumoso e chiaro, unite poi un ingrediente dopo l’altro: burro fuso legegrmente raffreddato, un pizzico di sale, latte, grappa e essenza di vaniglia. Setacciate a parte la farina e incorporatela nell’impasto e mescolate fino a far scomparire i grumi. L’effetto deve essere una crema fluida e compatta. Nel caso si può aggiungere o togliere un po’ di farina. Un piccolo consiglio: se l’impasto riesce troppo denso potete aggiungere un bicchiere di vino bianco (per esempio, l’ideale sarebbe il prosecco). Prendete l’impasto e lavorativo sul tavolo, prima con le mani e poi con il matterello. Stendete e appianate il tutto con froza, fino ad ottenere una sfoglia sottile. Con la rotella ritagliate losanghe di pasta della grandezza a voi più gradita e della forma che più vi piace. Per i bambini potete anche inventare forme di animali per stuzzicare la loro fantasia.

Per la frittura è preferibile usare una padella dai bordi alti, mettete dentro l’olio (abbondante) e fatelo riscaldare, quando è abbastanza caldo metteteci dentro i crostoli, fino a che non risulteranno dorati. Attenzione a levarli dalla padella prima che si brucino. Sgocciolate e lasciate asciugare sulla carta assorbente. L’ultimo tocco è una spruzzata di zucchero a velo. Poi sono buoni da servire e da mangiare, sia cad che freddi.
Soprattutto al sud Italia è il sanguinaccio, la crema che accompagna solitamente le chiaccheire. La crema dolce è a base di cioccolato fondente amaro, tradizione della Basilicata. Ma lo ritroviamo anche in Liguria, Marche, Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna e Campania.
Un po’ di storia: il termine crostolo deriva dal latino crusta, ovvero biscotto, o dal cesto dove gli ambulanti riponevano il gelato. In seguito, la tradizione vuole che le frappe fossero delle frictilia, cioè i dolci fritti nel grasso, preaparati e mangiati nell’antica Roma, proprio nel periodo di Carnevale. Secoli dopo è stata diffusa questa tradizione soprattutto dal Veneto.
Altro dolce tipico del Carnevali sono le Fritole o frittelle di Carnevale, realizzate con il ripieno di crema pasticcera. Fate bollire il latte con burro, sale e vaniglia. Mescolate dentro la farina e versate l’impasto in un ruoto di metallo. Aggiungete le uova e girate fino a ottenere un impasto denso. Con l’impasto create delle piccole noci e riponetele su un foglio di carta da forno. Infornatele e dopo aggiungere con una siringa la crema.

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