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Botulino alimentare: tutto quello che devi sapere

Botulismo Alimentare

Uno spettro si aggira nelle cucine di ogni città: è il botulino alimentare. Nonostante sia letale per l’uomo, di botulino e sintomi del botulismo restano, ai più, sconosciuti. Occorre, quindi, sapere in quali tipi di alimenti si trova e cosa fare in caso di ingestione di alimenti contaminati da questa sostanza.

Conosciamolo meglio

Botulino AlimentareQuello che viene volgarmente chiamato “botulino alimentare” è in realtà il batterio “Clostridium botulinum”, della famiglia delle Clostridiaceae. Esso è in grado non solo di sopravvivere in condizioni particolarmente sfavorevoli, ad esempio in assenza di nutrimento e senza acqua, ma anche di moltiplicarsi non appena le condizioni dell’ambiente circostante migliorano. Si tratta di un batterio in grado di spostarsi facilmente e di cercare i luoghi migliori in cui possa svilupparsi.

Dalla preparazione degli alimenti alla tavola: il botulino nelle conserve

I luoghi in cui il Clostridium botulinum riesce a proliferare sono quelli acidi e umidi: per questo motivo, è possibile trovare tracce di botulino nelle conserve di carne e nei prodotti conservati sott’olio, come le verdure o il pesto, in quanto hanno un tasso di acidità piuttosto basso ma ricreano, al loro interno, un ambiente umido. Sebbene in molti affermino che gli alimenti zuccherati respingano naturalmente il batterio del botulino alimentare, recentemente sono state trovate tracce di botulino nella marmellata. Ciò è stato possibile in quanto nelle marmellate con una bassa percentuale di zucchero (inferiore al 35 per cento) il livello di acidità rimane basso e il batterio del botulino alimentare può ancora moltiplicarsi. Il botulino nelle conserve o il botulino nella marmellata può essere riconosciuto facilmente. Quando il botulino nelle conserve ha attaccato gli alimenti, modifica l’odore dei cibi, dando un odore nauseabondo, simile a uova marce. Il botulino nella marmellata, inoltre, modifica il colore della confettura.

Botulino e sintomi del botulismo

Aver ingerito alimenti che contengono botulino alimentare causa sintomi molto simili a quelli di una normale intossicazione. Dopo dodici o quarantotto ore dall’ingestione di botulino, il soggetto manifesta senso di nausea, vomito e diarrea, insieme a forti dolori addominali. Nei giorni successivi, i dolori tendono ad aumentare e sono accompagnati da disturbi di tipo neurologico, come alterazioni della vista, e da secchezza delle vie respiratorie. L’insieme di questi sintomi può portare alla paralisi o, nei casi peggiori, alla morte per asfissia.

Come curarsi e a chi rivolgersi

Quando ci si rende conto di aver ingerito il botulino nelle conserve o il botulino nella marmellata, occorre agire tempestivamente e contattare un medico, il quale somministrerà anzitutto un purgante, per liberare il tratto digerente dai residui del batterio, procedendo poi con una cura a base di penicillina.

Prima di botulino e sintomi…

Se botulino e sintomi del botulismo possono essere inquietanti, è anche vero che esistono rimedi fatti in casa che permettono di evitare il botulino e i sintomi della malattia causata. Per evitare il botulino nella marmellata o in altre conserve, basta bollire il loro futuro contenitore: il calore creerà un ambiente sfavorevole per il batterio che, inevitabilmente, morirà.

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