Primo Piano Scienza News

Apophis: l’asteroide si avvicinerà alla Terra il 9 gennaio 2013.

asteroide Apophis

Apophis: l’asteroide si avvicinerà alla Terra il 9 gennaio 2013, dandole un nuovo appuntamento non prima del 2029. Gli esperti assicurano: “Niente catastrofismi, non c’è possibilità di collisione con la Terra”.

asteroide ApophisTra pochi giorni, per la precisione alle 12.43 del nove gennaio, l’asteroide Apophis raggiungerà gli appena quindici milioni di chilometri di distanza dal nostro pianeta.

Gianluca Masi, astrofisico e curatore del Planetario di Roma e del Virtual Telescope, sottolinea che non c’è alcun motivo di lasciarsi prendere da inutili allarmismi: non c’è pericolo di collisione. Questa enorme roccia spaziale viaggia ad una velocità di oltre trenta chilometri al secondo e percorrerà un’orbita che lo porterà a riavvicinarsi alla Terra solo nel 2029.

Il dieci gennaio alle due del mattino e il ventuno gennaio alle ore ventitre i responsabili della rete Virtual Telescope daranno la possibilità a tutti, attraverso internet, di osservare in diretta il passaggio dell’asteroide.

Il suo nome è 99942 Apophis, scoperto il diciannove giugno 2004 dal gruppo di astronomi composto da Roy A. Tucker, Fabrizio Bernardi e David James Tholen. Probabilmente a causa della sua caratteristica di essere un near-Earth, ovvero di percorrere un’orbita per alcuni periodi vicina a quella terrestre, è stato chiamato come la divinità egizia simbolo del caos e dell’oscurità.Nel 2004 infatti era stato lanciato l’allarme perché, secondo le prime osservazioni ed i primi calcoli, c’era una buona possibilità, nel 2029, di collisione con la Terra.

Nuovi calcoli e simulazioni hanno escluso qualsiasi tipo di pericolo anche se restano da effettuare ulteriori calcoli sull’avvicinamento dell’asteroide nel 2036. Mentre tra pochi giorni Apophis viaggerà ad una distanza di quindici milioni di chilometri dalla terra, nel 2029 avrà una distanza di circa trentaseimila chilometri dalla superficie terrestre, secondo i calcoli ultimati nel febbraio 2005, mettendo in pericolo i satelliti geostazionari. A tranquillizzare i più scettici il dipartimento Jet Propulsion Laboratory ha realizzato un filmato tridimensionale in cui viene illustrato il percorso di avvicinamento alla Terra.

Altra rilevante differenza con l’avvicinamento dei prossimi giorni è che l’asteroide non sarà visibile ad occhio nudo ma sarà sufficiente un telescopio amatoriale. Il tredici aprile 2029, invece, la sua distanza sarà così ridotta che raggiungerà una magnitudine di 3,3, rendendo l’oggetto perfettamente osservabile ad occhio nudo negli ambienti non eccessivamente illuminati.

Tags

ADV

ADV