Cronaca meteo

Allerta meteo in tutta Italia, disagi da nord a sud. Colpa della temperatura del mare ancora troppo elevata

Allagamenti in tutta Italia

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Allerta meteo in tutta Italia, disagi da nord a sud. Maracchi: Colpa della temperatura del mare ancora  troppo elevata

Grave situazione in tutta Italia per l’improvvisa ondata di maltempo che ha causato pesanti disagi, soprattutto al centro-sud. In particolare, Taranto è stata investita da una violentissima tromba d’aria che ha causato dei morti e decine di feriti, tra cui molti bambini. Preoccupa in particolare la mutazione del maltempo che questo tipo di perturbazioni ha evidenziato, non ci sono più piogge anche intense, ma continue, ma “bombe d’acqua”, cioè violentissime precipitazioni che scaricano al suolo in poche ore delle enormi quantità d’acqua, che sono pari in qualche caso ad una frazione importante della quantità stagionale di pioggia. Anche in Toscana, ed in modo particolare a Carrara, si sono verificati gravi disagi con esondazioni dei torrenti , e tutta la regione ha sofferto gravemente. Tutto questo sembra indicare la presenza di un cambiamento climatico nella direzione di precipitazioni di tipo subtropicale: non piove quantitativamente di più, ma tutto insieme, ed il risultato sono dei disastri ambientali con una grave devastazione del territorio. Ad aggravare questa situazione già di per sé problematica si aggiungono le previsioni meteorologiche , che annunciano neve e gelo. Si preannuncia maltempo sulle Alpi e sugli Appennini ed avremo un inverno freddo e nevoso. secondo le parole del climatologo dell’Università di Firenze Giampiero Maracchi, che ha coniato il termine di “bomba d’acqua”, la motivazione di questo cambiamento risiede nell’aumentata temperatura del mare: i mari infatti evaporano maggiormente, le nuvole diventano più grosse e temporalesche ed il risultato finale sono precipitazioni che causano dei veri e propri disastri ambientali. La colpa di tutto sarebbe dunque il riscaldamento globale, che provoca l’aumento dell’evaporazione dei mari e quindi i temporali che diventano tempeste. Tutto, insomma, sarebbe colpa dell’uomo, che è il responsabile di questo riscaldamento con la politica industriale inquinante, la deforestazione, i gas serra ed il riscaldamento globale. Se questo è vero, il cambiamento in atto delle precipitazioni non deve essere visto come un fatto episodico, ma strutturale, destinato ad accompagnarci in modo continuativo nei prossimi anni. Invertire questa tendenza non sarà facile, soprattutto sarebbe necessaria una consapevolezza che non si nota facilmente nei discorsi dei politici e di chi dovrebbe occuparsi del pubblico interesse. In ogni caso, dobbiamo prepararci a convivere con fenomeni di questo tipo, sperando naturalmente che non peggiorino ulteriormente.

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