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Acqua sulla Luna: nuove scoperte smentiscono le vecchie teorie.

Acqua sulla LunaNel corso del tempo sono state eseguite numerosissime ricerche sulla Luna, sia mirate alla comprensione delle strutture intrinseche di essa, sia mirate a comprendere le sue origini.
Sono state proposte molte teorie a riguardo, accettate per tempi più o meno lunghi e poi smentite.
Di recente le nuove scoperte hanno portato al capovolgimento di alcune teorie che sono rimaste valide per circa 40 anni.
Uno dei dilemmi della storia legata alla Luna è relativo alla presenza di acqua al suo interno, scoperta diverse decine di anni fa.
Per poter meglio comprendere da dove deriverebbe l’acqua in quel luogo così lontano e sconosciuto bisogna esaminare le notizie che si hanno relativamente all’origine del satellite terrestre.
Si pensa, infatti, che esso si sia originato a partire da un forte impatto fra la Terra, ancora molto giovane e in fase di formazione, e un altro corpo, di dimensioni gigantesche, equiparaili a quelle dell’odierno pianeta Marte.
La Luna ha impiegato tempi lunghissimi per raggiungere le dimensioni e le strutture che appaiono ai nostri occhi, ma il problema sta nel capire se l’acqua fosse presente durante lo sviluppo del satellite o se vi sia giunta in seguito.
Fino a qualche tempo fa, si pensava che la presenza dell’acqua sulla Luna fosse successiva alla solidificazione dello strato più esterno di essa.
Le teorie a riguardo riportavano alla presenza di un vento solare che avrebbe potuto generare sulla Luna dell’acqua.
Il vento solare è un flusso continuo di particelle cariche che origina dal Sole. Si tratta di protoni ed elettroni che sfuggono all’attrazione della forza gravitazionale del Sole stesso e si disperdono in tutto il Sistema Solare generando fenomeni differenti a seconda del pianeta che incontrano.
Un’altra spiegazione relativa alla presenza di acqua successiva alla formazione della crosta lunare è legata ad impatti di meteoriti su di essa, quindi presuppone in ogni caso l’arrivo esterno.
Di recente l’Università francese di Notre Dame si è occupata dello studio dei grani minerali delle rocce lunari, concentrandosi soprattutto sui piccoli quantitativi di acqua contenuti al loro interno.
La ricerca è stata coordinata da Hejiu Hui che è giunto a conclusioni ben precise.
Dai risultati di questi studi emerge che l’acqua fosse presente sulla Luna in un periodo antecedente la solidificazione della crosta.
Questa nuova teoria, pubblicata sulla rivista Geoscience Nature, sembra non potersi conciliare con le informazioni sull’origine, attraverso un forte impatto, della Luna.
Certamente costituisce un nuovo spunto per effettuare ulteriori studi mirati a conoscere le reali origini di questo affascinanate satellite e ad avere ulteriori informazioni sull’acqua presente in esso.

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