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25 nuove misteriose piramidi scoperte in Sudan grazie alle immagini satellitari ad infrarossi (le foto)

Scoperte 25 piramidi in Sudan

Scoperte 25 piramidi in SudanGrazie all’utilizzo di immagini satellitari ad infrarossi si stanno scoprendo continuamente nuove misteriose piramidi sparse in tutto il Pianeta, alcune delle quali costruite da civiltà ancora pressoché sconosciute.
È dal 2009 che i ricercatori scavano nel sito archeologico di Sedeinga in Sudan dove oltre ad un tempio e a numerose tombe sono affiorate nel tempo anche 35 piccole piramidi la cui costruzione è probabilmente iniziata duemila anni fa, simili a quelle degli antichi Egizi ma di un’altezza che varia soltanto da uno a sette metri. Una di queste comprende nel suo interno una cupola probabilmente costruita in un tempo ancora più antico.

Il territorio del Sudan confinante con l’Egitto corrisponde all’antica Nubia, la terra dei Faraoni Neri e delle Regine guerriere, civiltà sorta lungo le cataratte del Nilo senz’altro fiorente ma dal passato ancora quasi tutto da scoprire. Sappiamo che le civiltà egizia e nubiana si sono intrecciate più volte culturalmente, economicamente e militarmente, con il prevalere ora dell’una ora dell’altra.

Le piramidi cuspidate di Sedeinga si trovano in un territorio piuttosto inospitale vicino alla riva sinistra del Nilo tra la quinta e la sesta cataratta, dove tra montagne riarse e deserti sassosi vivono soltanto pastori nomadi, discendenti dell’antica civiltà Kush che prende il nome dal nipote di Noè, figlio di Cam. I monumenti funerari di Sedeinga sono stati ampiamente saccheggiati fin dai tempi antichi, ma studiandone le sculture ed iscrizioni presenti sulle mura i ricercatori del Museo di Storia Naturale di New York hanno potuto stabilire che gli occupanti erano stati mummificati e ricoperti di gioielli per poi essere posti in sarcofagi di legno, tranne i re a cui erano riservati sarcofagi in granito. Nelle iscrizioni rinvenute veniva chiesto agli dei egizi Iside e Anubi di sedersi ad una tavola imbandita per poi accompagnare i defunti nel loro viaggio.
Grazie a queste recenti scoperte di indubbia importanza si potranno scrivere nuove pagine della storia delle civiltà che vissero lungo le cataratte del Nilo ed ebbero ruoli determinanti nel mettere in connessione i popoli che vivevano lungo il bacino del Mediterraneo con quelli insediati nell’Africa subsahariana.

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